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“Pe’ tte songo ‘ nu principe
Pe’ tte so’ nu signore
Per questo colto pubblico un umile servitore.”

 

Così, accomiatandosi dagli spettatori, terminava alcune delle sue famose farse il piu noto Pulcinella di tutti i tempi, Antonio Petito.
E fu proprio da questo grande attore – autore napoletano che, negli ultimi anni dell’ottocento, Pasquale Ferraiolo senior nonno paterno di Assunta Ferraiolo, trasse lo spunto per i suoi primi grandi successi di burattinaio, Pasquale riscuote un enorme successo di pubblico ed anche l’invito della Famiglia Reale.
 
Alla sua scomparsa , ne ereditarono l’arte i figli Salvatore e Francesco padre di Assunta Ferraiolo, che costruivano una formidabile coppia di artisti – burattinai Intorno al 1920,  Francesco, che affina l’arte di famiglia e diverte il duce, gli ammiragli della flotta navale italiana nel porto di Taranto e Papa Pio XII al Vaticano.
 
Ebbe successi in tutta Italia negli anni tra le due grandi  guerre allo scoppio della seconda guerra mondiale l’attività teatrale si interruppe e iniziò un periodo di stasi che si protrasse per una decina di anni,finché, con la rinascita del paese, Francesco nel quale la passione per il teatro non si era mai spenta, nel 1949, insieme ai figli  Pasquale, Vittorio e Adriano formò una nuova compagnia denominata “ Fratelli Ferraiolo “.Assunta  segui le orme della famiglia tra le più antiche d’Italia.
 
La compagnia si affermo rapidamente e conseguì successi maggiori che in passato, perché, pur  seguendo la tradizione,  poté  avvalersi di tecniche teatrali d’ avanguardia , tanto che, nei primi anni 70 ebbe un meritato debutto in RAI negli spettacoli TV dei  ragazzi studio uno.
 
Assunta Ferraiolo ha trasmesso la sua passione al figlio Mauro Apicella che fin da piccolo ha seguito in tournee Pasquale, Vittorio e Adriano ferraiolo, prendendo spunti e suggerimenti immensi dall’esperienza degli zii.
 
Nel 1984 decise di mettersi per conto proprio, e inizio a girare l’Italia .
 
Lavorando a Roma (Luneur ) ci fù un’incontro fortunato con Loretta Arnesano, da quel momento parti una forte collaborazione che ancora oggi và avanti, grazie a lei migliaglia di alunni di tutte l’età , hanno potuto vedere da vicino il “Teatro Nazionale Dei Burattini” di Mauro Apicella.
 
Oggi questo teatro trasmette intatto il vecchio messaggio di comicità semplice, genuina, popolare  e pedagogica, calata in una matrice artistica in evoluzione, che Mauro Apicella continua a portare successi innegabili ovunque : nelle scuole ( dalle materne ai licei), nelle piu grandi piazze italiane e nei maggior Festival del teatro di figura.